Dott.ssa Irene Vanelli
Design e Psiche: Il Potere Terapeutico dello Spazio
Ci sono luoghi che trasmettono una sensazione immediata
di benessere, altri che, senza un motivo apparente, generano
tensione o disagio. Spesso non ci soffermiamo a riflettere su
quanto gli spazi che abitiamo influenzino il nostro stato
d’animo, eppure il rapporto tra ambiente e psiche è
profondo e costante. Il design, la disposizione degli arredi, i
colori, la luce: ogni elemento contribuisce a modulare il
nostro umore, il livello di stress e persino la capacità di
concentrazione.
La psicologia ambientale studia proprio il modo in cui gli ambienti fisici influenzano le emozioni e i comportamenti umani. L’architettura e il design d’interni, consapevoli di questa interazione, possono diventare strumenti terapeutici capaci di favorire il benessere mentale. Ospedali, studi medici, scuole e persino abitazioni vengono sempre più progettati con l’obiettivo di ridurre lo stress e creare un senso di sicurezza e armonia.
Nel nostro studio abbiamo scelto di adottare questa filosofia, creando un ambiente che non sia solo funzionale, ma che partecipi attivamente al processo terapeutico. Il contesto in cui avviene la cura ha infatti un impatto significativo sull’esperienza del paziente: uno spazio accogliente e studiato nei dettagli può facilitare la comunicazione, ridurre l’ansia e favorire un maggiore coinvolgimento nella terapia.
L’Influenza dell’Ambiente sul Benessere Mentale
Numerosi studi dimostrano che gli ambienti possono influenzare le emozioni in modi spesso impercettibili, ma profondi. Il disordine, ad esempio, è stato associato a un aumento dei livelli di cortisolo, l’ormone dello stress. Al contrario, spazi ordinati e ben organizzati contribuiscono a una sensazione di controllo e stabilità. Anche l’ampiezza e la distribuzione degli spazi incidono sulla percezione di benessere: ambienti troppo ristretti e soffocanti possono generare un senso di oppressione, mentre stanze ampie e luminose favoriscono una maggiore sensazione di libertà.
Nei contesti ospedalieri, questa consapevolezza ha portato a un cambiamento radicale nella progettazione degli spazi. Strutture che un tempo erano caratterizzate da corridoi lunghi e anonimi, luci fredde e pareti spoglie, stanno progressivamente adottando un approccio più umano e accogliente. In molte cliniche si utilizzano oggi materiali naturali, colori tenui e ampie vetrate che permettono l’ingresso della luce naturale.

Uno degli esempi più significativi è il Sanatorio di Paimio in Finlandia, progettato dall’architetto Alvar Aalto negli anni ’30. Pensato per ospitare pazienti affetti da tubercolosi, è stato costruito con l’idea che l’ambiente potesse supportare il processo di guarigione. Ogni dettaglio, dalle ampie finestre per favorire l’ingresso della luce solare ai colori rilassanti degli interni, è stato studiato per ridurre lo stress e promuovere il benessere psicofisico.
Un altro caso interessante è quello del Policlinico Gemelli di Roma, che ha creato un giardino terapeutico per le pazienti oncologiche. Il contatto con la natura, anche in un contesto ospedaliero, si è dimostrato capace di ridurre i livelli di ansia e migliorare la risposta ai trattamenti.
Il Potere dei Colori nella Terapia
La cromoterapia, ovvero l’uso terapeutico dei colori, è un campo di studio che ha trovato applicazione in molti contesti sanitari e psicologici. I colori non sono semplicemente elementi decorativi, ma influenzano profondamente la percezione dello spazio e lo stato emotivo di chi lo abita.
Il blu, ad esempio, ha un effetto calmante ed è spesso utilizzato negli ambienti dedicati alla terapia e al rilassamento. Il verde, colore che richiama la natura, è considerato riequilibrante e armonizzante. Il giallo stimola l’energia e la creatività, mentre il rosso, seppur dinamico, può risultare troppo intenso se usato in modo eccessivo.
Negli ospedali pediatrici, le pareti sono spesso dipinte con colori vivaci per rendere l’ambiente più rassicurante per i bambini, mentre nei reparti psichiatrici si preferiscono tonalità più neutre per evitare stimoli eccessivi.
Nel nostro studio abbiamo scelto con cura la palette cromatica per favorire un’atmosfera rilassante e accogliente. Le tonalità predominanti sono il verde e il blu, proprio perché favoriscono la calma e la concentrazione. Ogni colore è stato selezionato per creare un ambiente che trasmetta sicurezza e faciliti il dialogo terapeutico.
Luce e Ritmi Psicofisici
Se i colori influenzano l’umore, la luce regola i ritmi biologici. L’esposizione alla luce naturale è essenziale per il corretto funzionamento dell’orologio biologico, influenzando il sonno, la produzione di ormoni e il livello di energia.
L’illuminazione artificiale, se non ben calibrata, può alterare questi equilibri. Luci troppo fredde possono generare tensione, mentre una luce eccessivamente fioca può indurre sonnolenza e ridurre la capacità di concentrazione. Per questo motivo, negli ambienti terapeutici si sta diffondendo l’uso della illuminazione dinamica, capace di adattarsi ai ritmi della giornata per riprodurre le variazioni della luce naturale.
Nel nostro studio abbiamo optato per un’illuminazione morbida e diffusa, evitando fonti di luce diretta troppo intense. Questo contribuisce a creare un’atmosfera accogliente e rilassante, che facilita il processo terapeutico.
L’approccio del Nostro Studio
Quando abbiamo progettato il nostro studio, ci siamo chiesti quale tipo di spazio potesse favorire il benessere dei pazienti. La terapia non è solo un processo cognitivo, ma un’esperienza vissuta in un contesto fisico ben preciso. Abbiamo scelto arredi ergonomici, materiali naturali e una disposizione che eviti barriere rigide tra terapeuta e paziente. La presenza di piante contribuisce a creare un ambiente più rilassante, mentre la disposizione delle sedute è pensata per favorire una comunicazione fluida e priva di elementi che possano generare tensione. Ogni dettaglio è stato curato per ridurre al minimo le distrazioni e favorire il focus sul dialogo terapeutico. Il risultato è uno spazio che non impone, ma accoglie; che non sovrasta, ma facilita la connessione tra paziente e terapeuta.
Il design degli spazi in cui viviamo e lavoriamo non è un elemento neutro, ma un fattore attivo nel determinare il nostro benessere psicologico. Le ricerche dimostrano che ambienti ben progettati possono ridurre i livelli di stress, migliorare l’umore e persino facilitare il recupero in ambito clinico. Il nostro studio è stato pensato con questa consapevolezza.
Ogni scelta, dai colori alla luce, dalla disposizione degli arredi alla selezione dei materiali, è finalizzata a creare un ambiente che supporti il percorso terapeutico. Perché uno spazio ben progettato non è solo un luogo, ma un vero e proprio strumento di cura.

Studio la psichiatria in ogni suo aspetto da più di 15 anni
Mi chiamo Irene Lucia Vanelli, sono nata a Novara nel 1982, ma Milanese di adozione dal 2009. Sono un medico chirurgo specializzata in psichiatria e psicoterapeuta.
Esercito a Milano e a Borgomanero (in provincia di Novara). Mi occupo di Disturbi dell' Umore, Disturbi d'Ansia, Disturbo Ossessivo Compulsivo e Disturbo Borderline di Personalità. Ho maturato queste competenze occupandomi, nel corso della mia formazione, di aree di malessere specifiche e collaborando con diverse associazioni (tra cui Associazione GET per la cura del Disturbo Borderline di personalità).